Fabrizio Strada, un esordio tra gli abissi del nero

La parola poetica apre alla percezione del mondo nella dimensione di una testimonianza esperita nel viaggio ulteriore che attraversa il non detto, la materia e la sua negazione, nell’incessante ricerca per scoprire un varco che riveli il mistero dell’esistenza. In male aperto è un viaggio nell’altrove attraverso le aperture del buio che incombe nel quotidiano, “la sete degli sguardi” che prepotente testimonia il declino dell’umano, in un silenzio che si fa grido e tramonto.

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