Lia Maselli — Le case dei venti contrari (un estratto)

Auro­ra crede nei residui del tem­po e il pen­siero frana sot­to la scos­sa delle parole. Le voci van­no e ven­gono, frazioni oscure, sul fon­do obliquo delle case. Sipari nuovi calano da un cielo fit­to, reti logore tirate a riva, la morte ha un movi­men­to d’argento, di pesce, s’impiglia e geme.

Ascol­ta la voce di Pao­lo Rossi­ni leg­gere alcune pagine del roman­zo.

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4 Comments

  1. Franca guerra

    Una scrit­tura alta­mente poet­i­ca, cura­ta nei pic­coli det­tagli; ogni sin­go­la paro­la è car­i­ca di sig­ni­fi­cati emo­tivi..
    Leggen­do i pri­mi capi­toli, si ha la sen­sazione di vivere la pre­ca­ri­età del­la vita, ma a- al tem­po stes­so- la voglia di guardare il mon­do con occhi diver­si.
    Com­pli­men­ti a ques­ta scrit­trice esor­di­ente!

  2. Francesca

    La let­tura ti las­cia sen­za fia­to, la lin­gua è ric­ca e stra­or­di­nar­i­a­mente evoca­ti­va di luoghi sconosciu­ti e lon­tani.
    Il let­tore è invi­ta­to incon­sapevol­mente a rias­coltare il bra­no innu­merevoli volte poiché cias­cu­na por­ta nuovi pen­sieri e rif­les­sioni.
    Con­grat­u­lazioni Lia, sei vera­mente una per­sona da sco­prire ogni giorno.

  3. Scrit­tura poet­i­ca, epi­ca ed evoca­ti­va che ti aggan­cia per rac­con­tare il tem­po come in un teatro inte­ri­ore, emo­ti­vo, reale e sur­reale. Lo voglio leg­gere tut­to.

  4. Stefania Popoli

    Le parole diven­tano immag­i­ni. Sono occhi che scru­tano e descrivono un mon­do cari­co di memo­ria. Ognuno sente di evere vis­su­to quei momen­ti, ma tu Lia li ren­di di nuo­vo vivi.

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